Precariare Stanca: Campagna nazionale per la lotta al lavoro precario
Ven
21
Apr '06

I padroni dell’interinale alla guerra

Come un sol uomo Confinterim (l’Associazione che riunisce le agenzie di lavoro in somministrazione) ha dichiarato guerra al mondo.


La Cgil, la sinistra dell’Unione, quel buon uomo di Rodotà e quel pastore di anime di Don Ciotti - tutti uniti nel rivendicare diritti e speranze per i lavoratori precari - sono stati equiparati alla teppaglia che a Parigi (e non solo) brucia macchina e deruba innocenti manifestanti.
Purtroppo non è uno scherzo: il comunicato della Confinterim infarcisce di sé i principali quotidiani italiani, creando un clima davvero pesante.

Intendiamoci: che intorno alla legge 30 si giochi una partita tutta politica che poco centra con la pessima legge in questione è evidente. Ma da qui (da cercare di condizionare da subito il ruolo della Cgil, dei movimenti, della sinistra dell’Unione) a gridare all’untore il passo non è breve. A meno che non si cerchi il clima rovente, la bagarre per la bagarre e in fin dei conti costringere tutti ad alzare i toni. In maniera irresponsabile.

Il tutto sulla testa di 4 milioni e mezzo di precari, la cui maggioranza ha la sola colpa di aver studiato, di avere dei sogni nel cassetto e di percepire 400 euro al mese.
Quasi quasi - con associazioni così - uno vorrebbe abrogare qualcosa in più della legge 30.

Precarius