Ven
17
Feb '06
La legge 30 ha reso più debole chi lavora, ha condannato i giovani alla precarietà, ha ridotto il lavoro a una merce usa e getta." Lo afferma l’on. Gloria Buffo, della Direzione Nazionale DS
La legge sul lavoro voluta da Berlusconi - prosegue l’esponenet diessina - non è altro che un inno al lavoro precario e va tolta di mezzo, non migliorata, se si vuole inaugurare una politica che dia al lavoro la dignità e la stabilità che merita. Quanto ai numeri lIstat parla chiaro: se si tolgono i 700 mila immigrati regolarizzati e le assunzioni dovute a norme varate da governi precedenti, la crescita delloccupazione è data esclusivamente dallaumento dei co.co.pro. e dai contratti a termine, ovvero da lavoro precario.
Forse - conclude l’on. Buffo - Berlusconi ha confuso i dati: a crescere in Italia sono stati il lavoro nero e la precarietà."
La legge sul lavoro voluta da Berlusconi - prosegue l’esponenet diessina - non è altro che un inno al lavoro precario e va tolta di mezzo, non migliorata, se si vuole inaugurare una politica che dia al lavoro la dignità e la stabilità che merita. Quanto ai numeri lIstat parla chiaro: se si tolgono i 700 mila immigrati regolarizzati e le assunzioni dovute a norme varate da governi precedenti, la crescita delloccupazione è data esclusivamente dallaumento dei co.co.pro. e dai contratti a termine, ovvero da lavoro precario.
Forse - conclude l’on. Buffo - Berlusconi ha confuso i dati: a crescere in Italia sono stati il lavoro nero e la precarietà."

