Sarà una strana coincidenza, ma da quando – anche per merito della nostra campagna – si comincia a parlare di programma dell’Unione sul lavoro, di come superare o abrogare la legge 30, di come (ed è la nostra proposta di legge) ripulire il mercato del lavoro dagli eccessi della precarietà chiamando le imprese ad una nuova (e non gratuita) responsabilità…. ecco un fiorire di “stani sondaggi” e opportuni interventi di noti opinionisti .
C’è il sondaggio di Confindustria sul monitoraggio delle nuove norme e tutti (ma sono state intervistate le imprese) si dicono contenti; c’è l’intervista (Repubblica) al giovane flessibile che dice di essere contento della sua condizione, perché va bene essere precari anche per 5-6 anni prima di avere un buon posto fisso da meno di 1000 euro (purtroppo però nelle interviste non compare mai un co.co.co dei call center di 50 anni o un’assistente sociale dipendente di cooperativa a 400 euro al mese); c’è la mega inchiesta dell’Ipsoa (finanziata, guarda caso, dal Sole 24 ore) che intervista i dipendenti stabili che si dicono disposti a più flessibilità (peccato che non lo si chieda ai dipendenti precari) e che in fondo le nuove norme non sono male (anche loro!).
E poi Ichino che imperversa, i forum con Dell’Arringa, gli editoriali di Cipoletta e tutti a dire la loro (e cioè “ma cosa vogliono questi estremisti?”).
Peccato, però, che c’è chi dice che la legge 30 è inutile abrogarla perché tanto non ha funzionato (Ichino), c’è chi è pronto a dimostrare che con queste nuove norme è invece cresciuta l’ occupazione (Bombassei che si permette anche di dire che essere precari da giovani va bene, l’importante è avere un posto fisso a 40 anni; da scoprire quando il vicepresidente di Confindustria ha messo su casa o famiglia…); senza considerare i soliti guru (da Empoli – spesso i giovani sono peggio dei vecchi) che continuano a ripeterci che la questione non è la flessibilità/precarietà dei nuovi, ma le super tutele dei vecchi… E via di questo passo.
Una domanda sorge allora spontanea: ma non è che tutti questi signori si comincino a prendere paura? Che la cortina fumogena sia indirizzata verso chi si candida a cambiare le cose?
La mia sensazione è che la battaglia politica sia finalmente iniziata e le corazzate mediatiche di cui lorsignori dispongono sono notevoli.
Non ci rimane allora che rimboccarci le maniche. Con il “nascosto piacere” di averli punti proprio sul vivo (e quindi, mi sa, con qualche ragione dalla nostra parte).

