Precariare Stanca: Campagna nazionale per la lotta al lavoro precario
Sab
28
Gen '06

Nidil Cgil: il 70% dei nuovi occupati nel 2004 sono precari

Cresce in Italia il lavoro atipico: nel 2004 dei nuovi occupati ben il 70% sono precari. La denuncia e’ della Nidil, la categoria della Cgil che rappresenta i lavoratori atipici, che chiede l’abrogazione della riforma Biagi del mercato del lavoro.

‘’Dopo la legge 30 e’ cresciuta la precarieta’ in tutti i settori produttivi'’, spiega la Nidil che i prossimi 7, 8 e 9
febbraio celebrera’ il suo secondo Congresso nazionale a Riccione. Secondo gli ultimi dati, oggi in Italia i lavoratori
atipici sono oltre 2,5 milioni: collaboratori coordinati e continuativi e a progetto (1.177.000); collaboratori occasionali (106.000); collaboratori con partita iva (311.000); persone assunte con contratto di somministrazione (ex interinali 502.000); associati in partecipazione (400.000). Se a questi lavoratori  - spiega la Nidil - si aggiungono quelli con contratti a tempo determinato (1.599.000), il numero dei lavoratori precari raggiunge addirittura i 4 milioni.

Nel dettaglio, le sole collaborazioni in appena due anni sono cresciute di 493 mila unita’. Mentre il tasso di occupazione femminile nel lavoro stabile si attesta al 36% degli occupati, mentre nel lavoro discontinuo e’ al 49,2%. ‘’Cio’ significa che alle donne si offrono soprattutto lavori precari'’, spiega la Nidil, secondo cui ‘’il lavoro discontinuo e precario non e’ piu’ un fenomeno legato solo ai giovani, ma riguarda sempre piu’ persone adulte'’: il 68 % dei collaboratori ha tra i 30 e i 59 anni e solo il 21% ha meno di 30 anni.

Cinque, dunque, le proposte principali che saranno al centro del dibattito congressuale: ‘’l'abrogazione della riforma Biagi legge 30 e la regolamentazione delle forme di lavoro non subordinate; la definizione dei compensi (perche’ il lavoro atipico non puo’ costare meno di quello dipendente); la contribuzione figurativa per i periodi di non lavoro, cosi’ da consentire una pensione dignitosa anche ai lavoratori precari; l’indennita’ di disoccupazione e il diritto alla formazione e alla riqualificazione professionale; la  regolamentazione dei contratti atipici in tutti i contratti nazionali di lavoro'’.

Fonte Ansa