Precariare Stanca: Campagna nazionale per la lotta al lavoro precario
Gio
24
Nov '05

Convegno Enea: Blitz pacifico dei ricercatori precari

Blitz di un gruppo di ricercatori precari stamane a Roma, durante il convegno "Agroindustria e biotecnologie: la ricerca incontra l’impresa", organizzato dall’Enea nella sede del Coni. Subito dopo l’intervento di apertura svolto da Luigi Rossi, direttore Enea-Biotec, due ricercatori hanno raggiunto il tavolo della presidenza e hanno aperto, in assoluto silenzio, uno striscione che recitava "Ricerca pubblica a tempo indeterminato", e firmato "Precari ricerca".

Spontaneamente, la platea li ha salutati con un quieto applauso. E Luigi Paganetto, commissario straordinario dell’Enea, ha  riconosciuto le loro ragioni nel suo intervento, seguito a quello di Rossi. "Il problema non riguarda solo l’Enea, ma tutta la ricerca- ha spiegato alla platea- ricerca che spesso viene evidenziata come fattore decisivo delle scelte, ma poi e’ dimenticata nei fatti". E allora, "ribadire la capacita’ di incontro tra conoscenza e attivita’ produttiva-
ha proseguito Paganetto- e’ di grande rilievo". La ricerca, ha proseguito quindi il commissario straordinario dell’Enea, "e’ fatta soprattutto da giovani, e sottolineo la mia sensibilita’ verso coloro i quali non riescono a collocarsi in maniera stabile e congrua alle loro aspettative".

La pacifica manifestazione e’ stata organizzata dal Coordinamento precari della ricerca, che unisce quelli dell’Universita’ di Roma, del Cnr, dell’Apat, dell’Enea, dell’Inran, dell’Inea, dell’Istat e dell’Isfol. Con l’occasione, le sigle hanno annunciato una settimana di mobilitazione con presidi e assemblee dal 28 novembre al 5 dicembre, a Roma, presso le sedi degli istituti.

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Paganetto (Enea): Troppo lungo il period0 di instabilità per i giovani


Valutare la capacita’ dei ricercatori offrendo loro "un posto stabile di ricercatore, credo sia un valore da riaffermare". Cosi’ Luigi Paganetto, commissario straordinario Enea, ha commentato il blitz di un gruppo di precari della ricerca avvenuto stamane durante il convegno "Agroindustria e biotecnologie: la ricerca incontra l’impresa", organizzato dall’Enea a Roma.


"Se e’ vero che fa parte delle esigenze di rinnovamento della ricerca avere giovani che vi si accostino, avendo periodo temporaneo in cui prestano attivita’- ha spiegato Paganetto- e’ anche vero che una volta passato questo periodo devono trovare una collocazione stabile". Il problema "e’ che invece abbiamo un periodo troppo lungo in cui si forma una posizione a tempo indeterminato e instabile rispetto a quanto sarebbe opportuno che fosse", ha aggiunto il commissario Enea.

"C’e’ l’esigenza di stabilizzare le posizioni di chi ha dimostrato le loro capacita’ di ricercatori- ha quindi auspicato Paganetto- con una ovvia valutazione delle loro qualita’ e capacita’ e un posto stabile di ricercatore, credo sia un valore da riaffermare".  Purtroppo, pero’, la situazione e’ quella di un blocco assunzioni. "Mi auguro vivamente che per il mondo della ricerca non sia la scelta finale perche’ andrebbe in direzione diversa rispetto all’esigenza che c’e'- ha commentato il commissario straordinario Enea- e noi abbiamo chiesto forme di stabilizzazione dei giovani nella misura delle risorse messe a disposizione. Il momento di stretta, purtroppo, non nasce da oggi, ma viene da lontano: speriamo di uscirne".