Precariare Stanca: Campagna nazionale per la lotta al lavoro precario
Mar
22
Nov '05

Gloria Buffo: Prodi e l’Unione devono cancellare, non modificare, la legge 30

On. Buffo, voi della Sinistra Ds avete lanciato un forte appello all’Unione contro il lavoro precario. Cosa chiedete?
"A Prodi e a tutto il Centrosinistra chiediamo di mettere il contrasto al lavoro precario al primo posto del programma dell’Unione e dell’azione di governo. Sappiamo che non è scontato che questo tema abbia la priorità, anche se ormai riguarda quattro milioni e mezzo di persone. Noi intendiamo farne la nostra battaglia fondamentale nella campagna elettorale. In particolare vogliamo l’ abolizione della legge 30. E siccome non tutto il Centrosinistra la pensa così, ci prepariamo a fare una battaglia perché questo accada".

"Contro chi" dovrete fare questa battaglia all’interno del Centrosinistra?
"Contro chi si limita a evocare il problema oppure tende a dire che la flessibilità è inevitabile purché non diventi precarietà. E’ un argomento che non ha sostanza".

Provo a fare qualche nome. A cominciare dallo stesso da Prodi che non ha mai parlato di abolizione della Biagi ma di "riduzione" dei tipi di contratto che questa prevede. Anche l’on. Treu della Margherita, in un’intervista ad Affari, ha affermato che la legge verrà "modificata" (non cancellata) ma continuando a salvaguardare la flessibilità.

"Non mi attacco alle parole, non amo le dispute nominalistiche. E’ fuori discussione che la legge 30 è un male in sé non solo per aver creato una giungla di figure quasi tutte precarie a favore delle aziende e a danno dei lavoratori,  ma anche perché ha reso il lavoro una merce e ha indebolito il ruolo dell’organizzazione di chi lavora. Non capisco quali parti Treu voglia salvare".

Per esempio l’apprendistato che dovrà prevedere più formazione…
"L’apprendistato non è il cuore della legge 30. Aspetto di conoscere da Treu quali sono i ‘gioielli’ di questa normativa a cui non si può rinunciare. Io, però, credo che politicamente la questione sia un’altra".

Quale?
"Quando una coalizione vuol farsi capire dagli elettori, deve essere chiara. Non si va da nessuna parte se non si dice chiaramente che la riduzione della precarietà sarà uno dei tratti fondamentali della prossima stagione di governo, che la legge 30 va cancellata e che bisogna voltare pagina anche rispetto alle politiche del lavoro fatte dalla Sinistra tra il ‘96 e il 2001. Mi riferisco appunto al pacchetto Treu. Già lì si sono aperte le porte ad una precarizzazione che poi è andata ben oltre con  il governo Berlusconi e con cinque anni di deregulation che non sono stati salutari per l’economia. Ma dobbiamo cambiare innanzitutto alcune cose che abbiamo fatto noi".

Può fare un esempio?
"La possibilità di reiterare il contratto a termine. Siamo stati troppo aperti alle domande delle imprese. E abbiamo perso le elezioni. Dopo di noi la Casa delle Libertà ha continuato su questa strada, esasperandola, e ha perso pure lei il consenso dei cittadini. E’ evidente che questa politica del lavoro non paga. Non paga neanche per lo sviluppo del Paese, dato che la precarietà si è rivelata la prima zavorra che tiene l’Italia ai livelli miseri in cui siamo. Per questo intendiamo proporre una campagna forte contro la precarietà".

E, infatti, avete appena lanciato la campagna nazionale "Precariare Stanca" (www.precariarestanca.it) e state lavorando su una proposta di legge di iniziativa popolare che verrà illustrata anche alla conferenza programmatica dei Ds all’inizio di dicembre. Quali sono i punti fondamentali?
"Sono cinque: la modifica dell’art 2094 del Codice Civile nel senso di garantire ai lavoratori il riconoscimento di due sole possibili categorie (lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi); l’obbligo di assunzione per le imprese che reiterano i contratti a termine; la tutela del lavoro ’esternalizzato’ per cui l’impresa cedente deve garantire i diritti dei lavoratori ceduti per 48 mesi; un costo maggiore del lavoro a termine (i lavoratori a tempo determinato dovranno essere pagati il 10% in più rispetto a quelli stabili), la stabilizzazione di tutti i precari della Pubblica Amministrazione. Su questi punti e su questa proposta vogliamo fare una campagna seria, forte, che duri nel tempo, che ‘dia il tormento’ al Centrosinistra".

(www.affariitaliani.it)