Modificare la Legge Biagi perche’ non sia sinonimo di precarieta’, ma rappresenti uno strumento indispensabile per favorire la competitivita’ del sistema. Su questo punto hanno concordato, davanti a un pubblico di imprenditori e sindacalisti a Bergamo, in occasione del convegno ‘per una nuova competitivita’ in Italia tra stato sociale e sviluppo’, il segretario dei Ds Piero Fassino, quello della Cisl Savino Pezzotta e il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, che ha la delega per le relazioni con il sindacato.
La riforma della normativa ha rappresentato il principale argomento affrontato nel corso di un dibattito che ha visto tra i protagonisti anche il ministro dell’ Innovazione Tecnologica Lucio Stanca al quale e’ toccato il compito di difendere le posizioni dell’ esecutivo anche attraverso un confronto diretto con il segretario dei Ds sul tema degli interventi a favore dello sviluppo infrastrutturale del Paese. Il soggetto forte della discussione, pero’, e’ stato proprio il possibile intervento che il centrosinistra adottera’ per modificare la Legge 30 in caso di elezioni.
Fassino ha approfittato della platea bergamasca per ricordare che ‘’la flessibilita’ e’ un dato strutturale'’ aggiungendo di ‘’non rimpiangere la rigidita”’. Lo stesso segretario dei DS ha spiegato poi di ‘’non essere spaventato dalle misure introdotte dalla Legge 30′’ la quale pero’, a suo avviso ‘’non ha introdotto tutto quello che aveva pensato Marco Biagi'’. Il punto, per Fassino, e’ che ‘’Biagi voleva introdurre gli ammortizzatori sociali per affrontare meglio la flessibilita’ e non farla diventare precarieta”’. Da qui la conferma che ‘’se il centrosinistra vincera’ le elezioni introdurra’ quegli ammortizzatori sociali che ora non ci sono per non essere piu’ precari'’.
Sulla stessa lunghezza d’ onda si e’ mosso il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta, che ha spiegato come ‘’c'e’ la flessibilita’ che esige l’ impresa e quella che esigono i lavoratori'’. Quest’ultima prevede appunto di essere ‘’accompagnata da ammortizzatori sociali di nuovo tipo'’. Per questo ‘’la Legge 30 e’ da migliorare e completare'’. Operazione che, secondo Pezzotta, richiede l’ attuazione del ‘Patto per l’ Italia’ la cui approvazione aveva diviso il fronte sindacale: ‘’c'e’ un accordo sugli ammortizzatori sociali che ha firmato la mia organizzazione contro gli altri - ha puntualizzato Pezzotta - ma poi non e’ andato avanti, e’ rimasto lettera morta'’.
Proprio sul tema della flessibilita’ si e’ soffermato anche Alberto Bombassei, che ha apprezzato l’ apertura di Fassino ed ha cercato di sfatare ‘’i luoghi comuni'’ sulla Legge Biagi.
"Tra una settimana - ha spiegato - presenteremo i dati sul 2004, a un anno dall’ applicazione, e i risultati saranno diversi dal sentire comune'’. Infatti, secondo il vicepresidente di Confindustria ‘’la maggior parte delle nuovi assunzioni sono state fatte secondo la Legge Biagi e il 50 per cento dei contratti a termine sono stati trasformati in contratti a tempo indeterminato'’. Quindi, ‘’bene ha fatto il centrosinistra ad aver cancellato dal proprio programma l’obiettivo di cancellare la Biagi per sostituirlo con quello di modificarla'’.
(Fonte ANSA)

